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03 aprile 2025, Aggiornato alle 13,31
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Logistica

Trasporti eccezionali verso il fermo nazionale

L'Aite, associazione di categoria, chiede risposte al governo entro il 30 settembre. Tra le richieste modifiche tecniche e legislative al complesso regime autorizzativo che prevede permessi da parte di Regioni, province, Anas, autostrade ed altri enti


L'AITE-Associazione Italiana dei Trasporti Eccezionali aderente a Confetra-Confederazione Generale Italiana dei trasporti e della Logistica, preannuncia il fermo dei servizi dei trasporti eccezionali se entro il 30 settembre prossimo il Governo non darà le risposte che il settore attende da tempo. "Si tratta di un pacchetto di modifiche legislative – spiega il Presidente dell'associazione Antonio Catiello – per semplificare e razionalizzare almeno in parte il complesso regime autorizzatorio dei trasporti eccezionali. Sono modifiche a costo zero per lo Stato che apporterebbero benefici alle imprese del settore e le avvicinerebbero ai competitor europei dove le procedure per i trasporti eccezionali sono molto più snelle che nel nostro Paese". Si va dall'allungamento della validità delle autorizzazioni, all'introduzione di termini certi e più brevi per l'ottenimento delle autorizzazioni stesse, tenuto conto che per un tragitto di trasporto eccezionale devono essere richiesti permessi a tutti gli enti proprietari delle strade attraversate (Regioni, province, Anas, autostrade, ecc.). Altre modifiche, di natura propriamente tecnica, servono a dare un'interpretazione omogenea alle disposizioni in materia contenute nel Codice della Strada, quali la natura e la tipologia della merce da trasportare, gli agganciamenti tra motrici e rimorchi, la sporgenza laterale del carico. Il Governo si è più volte impegnato a riformare la disciplina del settore, senza peraltro che alle promesse sia seguito nulla di concreto. L'AITE associa le più importanti imprese di trasporti eccezionali. L'annuncio del fermo è stato condiviso anche da numerose aziende non associate all'AITE.