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03 aprile 2025, Aggiornato alle 13,31
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Torre del Greco, filo diretto con Shanghai. Fertilia vara "Antonella Lembo"

Frutto di una joint tra la SetSea di Filippo Lembo e il gruppo Perseveranza, la nuova bulkcarrier è una post panamax da 93mila tonnellate. Il cantiere del varo, New Yangzijiang, è ormai la casa degli armatori napoletani con ben 26 unità commissionate - di  Bianca d'Antonio


Continua il filo diretto tra Torre del Greco e Shanghai sul fronte delle costruzioni navali che ormai si susseguono a ritmi incessanti. Ieri è stata la volta della "Antonella Lembo", una bulkcarrier post panamax da 93.300 tonnellate, lunga 230 metri e larga 38 costruita per conto di "Fertilia", una Spa il cui pacchetto azionario è detenuto al 50% dalla "SetSea" di Filippo Lembo e per l'altro 50% dal gruppo Perseveranza che fa capo a Giuseppe D'Amato ed alla sua famiglia. Amministratore unico di Fertilia è Giuseppe D'Amato.

La Antonella Lembo, tenuta a battesimo dalla moglie di Filippo Lembo, Antonella, cui la nave è dedicata, è scesa in mare accompagnata dal rituale tipico dei cantieri asiatici, tra il rullo dei tamburi, la danza propiziatoria dei draghi ed il lancio di centinaia di palloncini colorati, dagli scali del cantiere New Yangzijiang, lo stesso cantiere  che ha realizzato e sta completando la costruzione di ben 26 unità commissionate da un gruppo di armatori napoletani. La Antonella Lembo, la cui consegna è prevista per il prossimo maggio, è già coperta da un lungo contratto di noleggio con un primario operatore del Far East. La società Fertilia, costituita nel settembre del 2001, tra i due gruppi armatoriali torresi, il giovane Filippo Lembo che, lasciata l'azienda di famiglia agli inizi del duemila, decise di mettersi in proprio, e la storica famiglia D'Amato, debuttò con l'acquisto di una prima capesize, la "Benedetta D'Amato" poi venduta per finanziare, con i proventi ottenuti, la realizzazione di due nuove bulk postpanamax. Alla Antonella Lembo, infatti, seguirà, nell'ottobre del 2011, una seconda postpanamax che porterà il nome di "Marlene D'Amato", moglie dell'armatore Angelo D'Amato. La commessa delle due unità vale circa 95milioni di dollari. Oltre al capitale sociale, i due soci si sono divisi anche i compiti: la "Perseveranza" si occupa, infatti, della gestione tecnica mentre la "Filippo Lembo" della parte commerciale.

Bianca d'Antonio