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04 aprile 2025, Aggiornato alle 14,56
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Infrastrutture

Technital batte Rina. Si chiude l'appalto per la diga foranea di Genova

Si chiude la prima fase. Lavori nel 2020. Sarà una delle opere marittime italiane più grandi e costose di sempre

L'attuale diga foranea di Genova

Sarà il raggruppamento di imprese Technital a progettare la nuova diga foranea del porto di Genova, una grande opera di ingegneria marittima, una delle più grandi del Mediterraneo per costo e valore strategico.

Vincono, quindi, Epf Elettrotecnica, Modimar, Studio Ballerini ingegneri associati, Alberto Albert, Hr Wallingford, Dimms Control, Sener Ingenieria Y Sistemas. Battono Rina Consulting, classificato secondo, insieme ad altri sette candidati, rende noto Invitalia, partner della gara insieme all'Autorità portuale della Liguria occidentale. I restanti sono Ove Arup, Italconsult, Proger, F&M Ingegneria e 4C3. Quest'ultimo è il consorzio in cui figura China Communication Construction Company, il gruppo cinese che con il porto di Genova ha sottoscritto a fine marzo un accordo di consulenza sulle grandi opere.

La nuova diga foranea del porto di Genova vedrà un avanzamento a mare di circa mezzo chilometro, per una lunghezza di poco meno di 5 chilometri su fondali medi di 40 metri. Fatta l'opera, potranno entrare navi portacontainer fino a 22 mila teu. Un'opera strategica per l'amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, «e urgente, in un territorio di recente colpito più di altri da eventi drammatici».

L'appalto vinto da Technital vale 13,5 milioni di euro per la realizzazione di un'opera dal valore stimato di circa 800 milioni, cosa che ne fa una delle opere portuali più grandi realizzate in uno scalo italiano. I lavori dovrebbero essere affidati entro la prima metà del 2020. Ora Technital, su indicazione del presidente del porto, Paolo Emilio Signorini, lavorerà a tre alternative progettuali, considerando una prima fase funzionale. Un mese per la verifica, poi l'aggiudicazione definitiva, seguita dalla progettazione della prima fase, che richiederà alcuni mesi e verrà sottoposta al dibattito pubblico. 

«Questa progettazione di fattibilità – spiega Signorini - ha seguito in modo scrupoloso tutte le norme comunitarie e nazionali di maggiore cautela per un'analisi approfondita di tutti gli aspetti legati a questa grande opera». «Sarà un'opera pluriennale – continua - per cui è importante che si possa procedere per fasi: un'iniziale apertura a Levante o Ponente della diga consentirebbe già di risolvere il problema dell'affiancamento delle navi nell'attuale canale». «Iniziare ad avere soggetti molto qualificati – conclude - che stanno studiando concretamente la progettazione dell'opera mi sembra la vera prima pietra per la nuova diga».

L'attuale diga foranea di Genova
La nuova diga foranea del porto ligure andrà a sostituire l'attuale struttura, una diga a parete verticale divisa in due, per una lunghezza complessiva di circa 3,8 chilometri. Il primo tratto (1,55 km) è stato costruito tra il 1916 ed il 1926. Il secondo tratto (1,85 km) è stato concluso nel 1929. Nel 1933 è stato aggiunto un prolungamento di 400 metri a difesa dell'entrata del porto a Levante. Da allora la diga ha subito diversi danni. Nel 1945 i tedeschi hanno aperto una breccia di oltre 80 metri. Nel 1949 una prima mareggiata ha causato alcuni piccoli danni. Nel 1955 una seconda, grossa mareggiata portò al collasso di di circa 450 metri di struttura.

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