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03 aprile 2025, Aggiornato alle 13,31
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Logistica

Sportello Unico e tempi di attesa. La logistica riparte da qui

All'indomani della firma del decreto sui tempi di carico e scarico delle merci, Spediporto analizza la situazione del trasporto e manda avanti le sue proposte


All'indomani del decreto governativo firmato la settimana scorsa dal sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino, Spediporto mette sul piatto la sua proposta per il Nuovo Piano Nazionale della Logistica
L'Assemblea Annuale dell'Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova, svoltasi a Genova al Galata Museo del Mare, ha analizzato la situazione del trasporto sulla base dei dati di Ihs Fairplay, società tedesca di studi statistici. Secondo l'agenzia il valore economico della logistica in Italia vale 103 miliardi di euro, pari al 7,6% del Pil, e in Europa 23 miliardi, pari al 4,6% del Prodotto Interno Lordo. 
Entrando nello specifico del Piano Nazionale della Logistica, Spediporto propone per lo Sportello Unico Doganale, finalmente recepito nel Dpcm n.242/2010, la realizzazione di centri di verifica unificati per Agenzia delle Dogane, Uffici di Sanità Marittima, Veterinario e Fitopatologo.
Per quanto riguarda l'autotrasporto, il settore vede proprio in questi giorni aperto il dibattito sul decreto dei tempi di carico e scarico. La settimana scorsa, infatti è stato firmato il decreto sui tempi di attesa. Si tratta - ha sottolineato il sottosegretario ai Trasporti, Bartolomeo Giachino - del «primo passo per rendere più efficiente il sistema logistico del nostro paese secondo le indicazioni del nuovo Piano Nazionale della Logistica». 
Il decreto stabilisce che il periodo di franchigia relativo all'attesa dei veicoli per poter effettuare le operazioni di carico o scarico, non può superare le due ore di attesa sia per la prima che per la seconda operazione. Inoltre vengono stabilite le modalità del computo dei tempi di attesa del vettore, che è tenuto anche a produrre apposita certificazione circa l'orario di arrivo e di inizio delle relative operazioni di carico e scarico.
Il periodo di franchigia, inoltre, non comprende il tempo necessario allo svolgimento materiale delle operazioni di carico o scarico, né i tempi di attesa durante i periodi di inattività del mittente o del destinatario, qualora detti periodi di inattività siano segnalati nelle indicazioni scritte fornite al vettore prima della partenza. Il decreto contiene anche la definizione dei casi in cui il vettore non può richiedere indennizzi. Nel corso della prossima riunione dell'Osservatorio sui costi, prevista per martedì, sarà quantificata l'entità del rimborso spettante, che dovrebbe attestarsi tra i 40/45 Euro.
«È un intervento atteso da anni – ha aggiunto Giachino - che risponde a principi di equità per i vettori che subiscono, molte volte, tempi di attesa lunghi e non retribuiti, ma soprattutto è una norma che spingerà tutto il sistema logistico italiano a un forte recupero di competitività».
Spiegando che per la gestione del provvedimento nelle singole realtà portuali si aprono i tavoli degli accordi di programma - autorità portuale per autorità portuale - il sottosegretario Giachino ha evidenziato come il decreto costituisca «la prima azione, a costo zero, del nuovo Piano Nazionale della Logistica che entra da oggi in attuazione».