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04 aprile 2025, Aggiornato alle 11,55
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Salerno, Caronte raddoppia le Autostrade "d'amare"

Dopo il successo della Salerno-Messina, il gruppo Caronte&Tourist aggiunge una nuova linea diretta dallo scalo campano a Termini Imerese. Partita alla fine dello scorso anno, contribuirà ad una crescita del traffico pari al 30%

L'autostrada del mare Salerno-Messina, partita dieci anni fa con una sola nave, poi raddoppiata, si è rivelata un successo. Ebbene, ora la Cartour srl. del gruppo Caronte&Tourist che fa capo, in quote paritetiche, alla famiglia napoletana Matacena ed a quella sicula Franza, punta a bissare il successo con la Salerno-Termini Imerese introdotta alla fine del 2010. Le premesse ci sono tutte. Ne è convinto Calogero Famiani, direttore generale del gruppo Caronte-Tourist che considera la nuova linea innovativa, comoda, e rivoluzionaria sia per i collegamenti commerciali che per quelli turistici. «Questo primo mese di attività – commenta Famiani - ci ha confermato la bontà di una scelta nata dalla volontà di consolidare definitivamente la nostra posizione nell'ambito dei trasporti di cabotaggio. La Salerno-Termini Imerese permetterà, infatti, di collegare il centro Italia con tutta la Sicilia, abbracciando sia il versante orientale (Messina) sia quello occidentale con una interessante ricaduta sul turismo, offrendo nel contempo una preziosa alternativa in grado di ottimizzare ancor più costi e distanze. Naturalmente nutriamo ottime aspettative per il nuovo collegamento, altrimenti non avremmo compiuto un passo tanto importante quanto impegnativo, ma ritengo che il primo vero esame sarà affrontato in occasione della prossima ed imminente alta stagione».
Quante navi impiegate sulle autostrade del mare e quali sono stati i risultati di traffico nel 2010?
«Ora, sulle linee delle "Autostrade d'Amare" sono impiegate tre navi, Cartour Beta, Cartour Gamma e la nuovissima Cartour Delta, 26.500 tonn. di stazza, una lunghezza di 186 mt., una velocità di 24 nodi ed una capacità di trasporto di oltre 2.800 mt. lineari pari a 213 trailers e 74 auto. Le prime due unità sono gemelle, mentre la Delta, costruita nel 2010 ed acquistata nell'ottica dell'ampliamento delle linee, è di dimensioni leggermente più contenute. I risultati di traffico relativamente al 2010 sono soddisfacenti: le "Autostrade d'amare" hanno, infatti, trasportato più di 100mila automezzi commerciali, circa 50mila autovetture e 220mila passeggeri. Per il 2011, in considerazione dell'arrivo della terza unità, prevediamo una crescita di circa il 30%».
Il presidente dell'A.P. di Salerno Andrea Annunziata crede molto nello sviluppo delle autostrade del mare, tant'è che ha provveduto ad accrescere il numero degli attracchi realizzando le cosiddette "briccole". Quali vantaggi offre lo scalo salernitano?
«Salerno ha ottenuto vari riconoscimenti: lo scorso luglio a Lisbona  è stato nominato miglior porto europeo per movimentazione merci e passeggeri rispetto allo spazio disponibile. Poi, la commissione europea ne ha apprezzato il grado di sicurezza tanto che lo scalo salernitano è stato l'unico porto in Italia scelto per una conferenza continentale sulla sicurezza in ambito portuale, nonché per la presentazione del "Port Security Plan". Infine, non va sottovalutata la particolare e strategica posizione geografica che lo scalo di Salerno occupa lungo la dorsale sud tirrenica e l'immediata vicinanza con un'arteria autostradale che funge da straordinario trampolino verso tutte le direzioni nazionali senza impegnare alcun circuito cittadino. Tutto questo per sottolineare come Salerno sia il primo e miglior porto commerciale per merci e passeggeri  del Sud Italia Continentale».
 
Bianca d'Antonio