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04 aprile 2025, Aggiornato alle 11,55
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Rapporto congressi, Napoli in fondo alla classifica

Dalla Btc di Roma notizie sconfortanti. La città campana non compare nella lista delle cinque principali città congressuali italiane. "Napoli è una città incostante" spiega l'Osservatorio Congressuale Italiano. Il 26 novembre appuntamento a Caserta con la Federcongressi Campania


Brutte notizie dalla Borsa del Turismo Congressuale (Btc), svoltasi presso la Fiera di Roma il 5 e 6 novembre. Quest'anno il rapporto annuale dell'Osservatorio Congressuale Italiano-Università di Bologna, con il contributo della rivista Meeting e Congressi e della Convention Bureau della riviera di Rimini, evidenzia il cattivo stato del turismo congressuale napoletano. Il rapporto si è soffermato su cinque città leader escludendo il capoluogo campano: Roma, Milano, Firenze, Torino e Rimini. «Napoli è una città incostante» commenta Attilio Gardini, curatore della ricerca e docente di Econometria. «Abbiamo deciso - spiega - di utilizzare le risorse realizzando un focus dell'andamento del mercato solo per le città leader». Il senatore Mario Mantovani, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, è ancora più chiaro: «è' difficile convincere gruppi di persone ad arrivare a Napoli, se video come quelli dell'omicidio in pieno centro fanno il giro del mondo». «Per il rilancio del Sud - aggiunge Mantovani - sono stati stanziati l'85% dei fondi Fas (fondo per le aree sottoutilizzate ndr), ma non abbiamo una classe politica in grado di gestirli. Negli anni passati sono stati utilizzati per tappare buchi di bilancio». Gli operatori campani, intervenuti a Roma, hanno contestato la scelta ritenendola un colpo basso imposto dalla forte competizione tra le città della penisola. 
Se a Napoli i dati non sono confortanti, lo stesso vale per le altre città italiane. L'ultimo rapporto dell'Osservatorio rivela che nel primo semestre del 2009 tutti gli indicatori nazionali sono negativi: il numero di eventi si ferma sotto quota 45mila (-3,52%); i partecipanti sono meno di 13 milioni (-9,68%); le giornate di presenza circa 16,5 milioni (-13,58%). Il vertice della classifica dei promotori continua a essere saldamente in mano alle aziende medico-scientifiche. Le più penalizzate sono le associazioni a carattere culturale, sportivo e religioso che in previsione perdono il 47,5% della quota di mercato. 
Per analizzare il gap e trovare nuove soluzioni, la Federcongressi Camopania ha organizzato per il 26 novembre, al Crowne Plaza di Caserta, un panel tecnico aperto al dibattito sul futuro del turismo congressuale regionale.