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04 aprile 2025, Aggiornato alle 09,07
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Politiche marittime

Pirati, ore contate. Arrivano i militari sulle navi

Un decreto legge di ieri prevede all'art.5 che, per la difesa attiva delle navi contro atti di pirateria, possono essere imbarcati uomini armati della Marina militare. In caso di indisponibilità anche contractor privati. Le spese a carico dell'armatore che ne fa richiesta


Nel Decreto Legge 12 luglio 2011, n. 107, approvato il 7 luglio dal Consiglio dei Ministri e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 luglio sono state inserite misure per la difesa attiva delle navi contro gli atti di pirateria. Il provvedimento era atteso da tempo e sollecitato, bipartisan, sia a livello politico sia dagli armatori. La Confitarma, nel corso del Consiglio presieduto da Paolo d'Amico, ha espresso vivo apprezzamento per l'azione del governo. Il Decreto-Legge prevede all'art. 5 che, nell'ambito delle attività internazionali di contrasto alla pirateria, al fine di  garantire  la libertà di navigazione  del  naviglio  mercantile  italiano, su richiesta e a carico degli armatori, la possibilità di imbarcare Nuclei Militari di Protezione (NMP) della Marina Militare, la quale può avvalersi anche di personale delle altre Forze armate, e del relativo  armamento  previsto  per  la difesa delle navi e dei loro equipaggi. A tal fine il ministero della Difesa può stipulare con l'armamento privato italiano convenzioni per la protezione delle navi battenti  bandiera nazionale in  transito  negli  spazi  marittimi  internazionali  a  rischio  di pirateria individuati con decreto del ministro della Difesa,  sentiti il ministro degli Affari esteri e il ministro delle Infrastrutture  e dei trasporti, tenuto conto dei rapporti periodici dell'International Maritime Organization (IMO).
In caso di indisponibilità delle forze armate è prevista la possibilità di imbarcare contractor privati. "La difesa attiva delle nostre navi - ha commentato Paolo d'Amico - è diventata indispensabile per la salvaguardia dei nostri equipaggi. Siamo grati al Governo e al Ministro La Russa per aver compreso l'urgenza delle nostre richieste, peraltro condivise anche da tutti gli schieramenti politici in Parlamento. Auspichiamo ora un rapido iter di conversione in legge del provvedimento ed un altrettanto rapido approntamento dei decreti interministeriali previsti per la concreta applicazione delle misure".