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03 aprile 2025, Aggiornato alle 13,31
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Pirateria, l'industria dello shipping lancia Sos Save Our Seafarers

Bimco, Ics, Intercargo e Intertanko lanciano sei proposte ai governi per combattere il fenomeno, tra queste la possibilità di processare i pirati

L'industria mondiale dello shipping lancia la campagna Sos Save Our Seafarers. Un modo per sensibilizzare l'opinione pubblica affinché solleciti i governi a combattere efficacemente la pirateria somala, ormai giunta a livelli di pericolosità ed efficienza mai raggiunti prima. L'iniziativa è promossa dalle organizzazioni dell'industria marittima Bimco, International Chamber of Shipping (Ics), Intercargo e Intertanko, riunite nella Round Table (Rt) delle associazioni internazionali dello shipping, e dall'organizzazione sindacale International Transport Workers' Federation (Itf).
«È tempo – ha detto il presidente del Bimco Robert Lorenz-Meyer - che i governi di tutto il mondo agiscano con fermezza contro i pirati che attaccano e sequestrano le nostre navi. La prassi attuale di rilasciare i pirati arrestati senza effettuare alcun processo è un'onta nei confronti dei nostri marittimi e delle convenzioni internazionali. In questo modo viene assolutamente a mancare il rispetto del diritto internazionale». Con la recente estensione  del raggio di azione degli attacchi verso l'Oceano Indiano le rotte alternative si riducono sempre più. Le petroliere che escono dal Golfo Persico sono le più colpite. Così la campagna chiede sei misure ritenute indispensabili dalle associazioni per sradicare la pirateria sia in mare che a terra: ridurre l'efficacia delle navi-madre utilizzate dai pirati, che sono facilmente identificabili; autorizzare le forze navali a detenere i pirati e a consegnarli affinché siano processati e puniti; definire pienamente nelle leggi nazionali l'illegalità e criminalità di tutti gli atti di pirateria, nonché l'intenzionalità di commetterli, insieme con l'obbligo di cooperare per reprimere la pirateria nell'ambito delle convenzioni internazionali; aumentare i mezzi navali messi a disposizione in quest'area; fornire maggiore protezione e supporto ai marittimi; individuare e criminalizzare i mandanti e i finanziatori che stanno dietro queste organizzazioni criminali.
«Il risultato dell'inerzia dei governi - osserva il segretario generale dell'Itf David Cockroft - è che ogni giorno i pirati diventano più forti, più violenti e più ricchi. A nome di tutte le principali organizzazioni dello shipping stiamo chiedendo un aiuto da parte dei governi per affrontare questa piaga umana ed economica inflitta a marittimi innocenti. Lavorando assieme e incoraggiando il sostegno della comunità globale ci auguriamo di poter risolvere l'attuale emergenza della pirateria somala».