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04 aprile 2025, Aggiornato alle 11,55
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Politiche marittime

Nuovo balzello sui container, il no unanime delle associazioni

Il "contributo unificato", che deve assorbire gli altri prelievi, servirà all'acquisto, da parte delle Dogane, di strumenti ad alta tecnologia per rilevare import-export vietati


Con un emendamento al decreto fiscale approvato dalla commissione Finanze della Camera, è in arrivo un nuovo "contributo unificato" sui container, un balzello che ha scatenato la reazione delle associazioni di categoria. Nello specifico, l'imposizione fiscale contestata dagli operatori assorbe gli altri prelievi, su tutti i container sbarcati e imbarcati nei porti dello Stato anche senza merci, servirà a potenziare i controlli attraverso l'acquisto, da parte dell'Agenzia delle Dogane e dei monopoli, di strumenti ad alta tecnologia per rilevare import-export vietati. Il nuovo contributo unificato dovrà coprire costi per 75 milioni per il primo anno e 150 milioni a regime. 

Per il presidente di Federlogistica-Conftrasporto, Luigi Merlo, questo ulteriore balzello è "pura follia". Da un primo calcolo, dice Merlo, "ammonterebbe a 15 euro a container. Questo è un regalo enorme che viene fatto ai porti nord europei e a quelli nord africani. Il sistema portuale italiano già oggi fa molta fatica ad essere competitivo, se aggiungiamo altro balzelli, molti traffici finiranno in porti stranieri. Scali come Genova e Savona oggi in grande difficoltà a causa delle limitazioni dei collegamenti subiranno un colpo durissimo da questo provvedimento, così come tutti i porti italiani".

Se un tale provvedimento dovesse passare, chiarisce in una nota Assiterminal, "si tratterebbe dell'ennesimo colpo alla competitività del sistema portuale e logistico del nostro paese. Non discutiamo il merito: l'Agenzia delle Dogane svolge un ruolo che rispettiamo e che promuoviamo ma si devono ricercare le risorse per ‘rafforzare la vigilanza sulle merci' nelle ‘normali' entrate dell'erario".

Per Fedespedi tale provvedimento "presenta non pochi interrogativi e genera grande preoccupazione per l'aggravio di ulteriori costi sull'import-export italiano, con grave danno alla competitività del nostro sistema logistico portuale. Le merci già sostengono il costo per i controlli e la necessaria sorveglianza a tutela della salute e del commercio legittimo. I nostri principali scali portuali stanno già fronteggiando gravi emergenze infrastrutturali che ne mettono a dura prova l'efficienza, causando congestionamento e perdita di competitività. Tale emendamento rischia di indebolirne ulteriormente l'attrattività, con un effetto distorsivo dei flussi di merce, che troverebbero scali più economici nel resto d'Europa e in Nord Africa".
 

Tag: dogane