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04 aprile 2025, Aggiornato alle 11,55
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Nasce la Carta di Napoli. Le reti Ten-T bypassano il patto di stabilità

Il documento, siglato nel corso della conferenza annuale Ten-T Days, prevede di non sottoporre gli interventi infrastrutturali relativi alle reti trasportistiche trans-europee ai vincoli del patto di stabilità previsto dal Trattato di Maastricht


A conclusione della conferenza internazionale di Napoli "Ten-T Days 2009" sul futuro delle reti di trasporto trans-europee, è stata siglata la "Carta di Napoli", un documento che prevede di non sottoporre gli interventi infrastrutturali relativi alle reti trasportistiche trans-europee ai vincoli del patto di stabilità previsto dal Trattato di Maastricht.
Tale proposta è stata avanzata Alla Commissione Europea dal ministro italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ed è stata accolta all'unanimità dai partecipanti alla conferenza partenopea. «Nella carta siglata a Napoli - ha spiegato Matteoli - proponiamo alla Commissione Europea di non sottoporre gli investimenti per gli interventi sulle reti Ten-T ai vincoli di Maastricht, per imprimere un'accelerazione alla realizzazione di queste importanti vie di comunicazione».
Tale proposta verrà formalmente portata all'esame del consiglio dei ministri dei Trasporti della Ue, in programma il prossimo 9 novembre, e sarà oggetto di un approfondimento tecnico per essere sottoposta alla valutazione della Commissione Europea.
A conclusione della due giorni partenopea é stato anche stabilito di rendere la conferenza internazionale un appuntamento fisso e a cadenza annuale. Il prossimo incontro è stato già fissato per il 2010 in Spagna a Saragozza. «La due giorni di lavori a Napoli - ha sottolineato Matteoli - ha reso possibile quello che alla vigilia era solo una speranza: fare di questo evento un appuntamento istituzionalizzato e annuale, proprio per dare continuità all'azione del governo italiano che molto si è speso per raggiungere in poco tempo risultati importanti per il trasporto trans-europeo».
 
Nella foto la sede del Parlamento Europeo a Bruxelles