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04 aprile 2025, Aggiornato alle 11,55
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Mercintreno, primo forum del trasporto merci ferroviario

Il 19 e 20 novembre, presso la sede del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro di Roma, Federmobilità terrà il primo evento interamente dedicato all'attualità del trasporto merci via ferrovia. Due giorni di workshop in prospettiva locale ed europea


Il settore del trasporto merci via ferrovia inaugura il suo primo forum internazionale. Da un'iniziativa di Federmobilità, l'associazione che raggruppa i maggiori assessorati ai trasporti italiani, l'evento si chiama "Mercintreno" e si terrà a Roma il 19 e 20 novembre presso Villa Lubin. 
Questo forum nasce dall'esigenza di analizzare il complesso tema della modalità ferroviaria per lo spostamento delle merci, attirando l'attenzione di governo, enti locali, istituzioni nazionali ed internazionali sulle prospettive di crescita e sulle potenzialità del settore in Italia e in Europa, considerando anche la liberalizzazione in atto e le ultime disposizioni normative.
L'evento ha già ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il patrocinio del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (Cnel) che ospiterà la manifestazione. 
La prima giornata sarà aperta da un convegno internazionale sulla liberalizzazione del settore con la partecipazione di alcuni rappresentanti della politica e dell'economia italiana ed europea. Sono previsti altri cinque seminari sull'intermodalità delle reti, la gestione delle infrastrutture, lo sviluppo della co-modalità e le esigenze degli operatori del trasporto ferroviario delle merci.
In Italia il trasporto ferroviario delle merci sta perdendo quota. Nel 2007 il traffico combinato era agli stessi livelli del 2002 (per gli ultimi due anni non si hanno dati ufficiali, ma il trend è in calo). La quantità di merce spostata sulle rotaie a fatica sfiora il 10 per cento, mentre quella trasportata sui camion arriva a superare il 62% (fonte: Conto nazionale dei Trasporti 2009). Secondo Federmobilità le politiche a favore della modalità ferroviaria sono state in questi anni discontinue, mentre la maggior parte delle aziende private, molte delle quali acquistate da big europei, concentrano la loro attività nelle regioni settentrionali, sulle direttrici nord-sud.  «Non dico niente di nuovo - spiega in un comunicato Alfredo Peri, presidente Federmobilità e assessore ai Trasporti dell'Emilia-Romagna - affermando che l'emergenza ambientale, impone una forte riflessione sulle politiche fin qui adottate in tema di trasporto ferroviario delle merci. Non sembra che i cosiddetti "pacchetti ferroviari" dell'Ue  siano stati a oggi correttamente attuati: la stessa Commissione europea ha recentemente inviato un parere motivato a 21 Paesi membri, fra cui l'Italia. La liberalizzazione non ha sviluppato un vero mercato dei servizi ferroviari nè aumentato il volume delle merci trasportate».