Cantiere Navale Partenope (Cnp) risulta estromesso dalla partecipazione societaria del nuovo porto turistico di Marina di Vigliena. In una lunga lettera (che il lettore troverà di seguito), inviata ai vertici di Italia Navigando, Sviluppo Italia, Campania Navigando nonché alle Istituzioni Comunali e Regionali e ministero dell'Economia, Raffaele D'Orazio, amministratore unico della Cnp, spiega il succedersi degli avvenimenti partendo dalla famosa delibera comunale del 2003 e successiva data di rilascio (2006) delle aree e manufatti detenuti in concessione dalla Cnp. "Con la sottoscrizione degli accordi –scrive D'Orazio- sanciti da una scrittura privata" le società subentranti dovevano garantire alla Cnp una quota del 2,5% del capitale. Le cose non sono andate come nelle premesse e i subentranti –dice D'Orazio- non hanno mantenuto i patti. Pertanto, si è dovuti ricorrere ad un collegio arbitrale che "in modo stupefacente" ha stabilito che la scrittura sarebbe inefficace. Ora –conclude D'Orazio- le considerazioni del Collegio arbitrale saranno oggetto di "attentissima valutazione e oggetto di specifico ricorso giurisdizionale".
Di seguito la lettera dell'Amministratore Unico della Cantiere Navale Partenope.
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Al Sig Presidente di Italia Navigando Dr. Ernesto Abaterusso, Via Calabria, 46 00187 Roma
e p. c.
Al Sig. Presidente di Sviluppo Italia Agenzia nazionale per lo sviluppo d'impresa e l'attrazione di investimenti Dr. Domenico Arcuri Via Calabria, 46 00187 Roma.
Al Sig Presidente di Campania Navigando Dr. Nicola Turco Via Cisterna Dell' Olio 44 80134 NAPOLI.
Al Sig Ministro dell'Economia e delle Finanze Via XX Settembre 97 00187 ROMA
Al sig Presidente della Regione Campania On.le Stefano Caldoro, Via S. Lucia 80132 NAPOLI.
Al Sig Sindaco del Comune di Napoli On.le Rosa Russo Iervolino
Al Sig Presidente della SpA Porto Fiorito Dr. Claudio Fogliano, Riviera di Chiaia 80132 Napoli.
Oggetto: Comune di Napoli - Porto turistico di Marina Vigliena – Richiesta ripristino condizioni di patto
Gentile Sig Presidente,
le Società che Ella Rappresenta sono presenti nel capitale sociale della SpA Porto Fiorito la Società promotrice dell'iniziativa in project financing per la realizzazione del nuovo porto turistico che sorgerà nell'area est della Città di Napoli.
Solo per citare dati storici rammento alla memoria comune che l'iniziativa stessa (approvata con Delibera del Comune di Napoli n.1525 del 13/05/2003) fu istituita mentre sulle aree oggetto di intervento era ancora esistente ed operativa l'iniziativa analoga facente capo alla Società che rappresento che operava in forza delle concessioni demaniali stipulate con l'Autorità Portuale di Napoli che ci legge in copia.
L'attività della scrivente società era stata avviata già dal 1984 e fino al 2006 (data di rilascio delle aree e manufatti detenuti in concessione demaniale per far posto all'iniziativa della Porto Fiorito SpA) ha costituito l'unica fonte di sostentamento oltre che per il nucleo familiare del sottoscritto anche per circa 20 famiglie di dipendenti.
Con la sottoscrizione degli accordi sanciti dalla scrittura privata controfirmata in data 31/08/2006 lo scrivente - nella qualità - assumeva l'impegno a rilasciare aree demaniali e manufatti realizzati a proprie spese ( e la cui edificazione era costata svariati miliardi di vecchie lire).
L'impegno che di contro assumevano congiuntamente le Socc. Italia Navigando SpA (che partecipa all'iniziativa con il 31.50%) e Marina di Portisco SpA (che partecipa all'iniziativa con l' 1.00%) e gli stessi restanti Soci della SpA Porto Fiorito - tutti convenuti e firmatari della richiamata scrittura privata – consisteva nella facoltà accordata alla scrivente Società di esercitare il diritto a partecipare all'iniziativa di Porto Fiorito rilevando quote di Italia Navigando SpA per l' 1.50% e di Marina di Portisco SpA per l'1.00%.
Le modalità operative e l'impianto di tale accordo (di cui alla scrittura privata che si richiama) furono sottoposti allo scrivente nel corso della riunione del 31/08/2006 dove era evidente la posizione "dominante" dello schieramento di soci convenuti col sottoscritto aspirante tale.
Tale accordo fu sottoscritto presso l'Ufficio del Sig. Vice Sindaco di Napoli, alla Sua presenza e di quella del Sig. Presidente dell'Autorità Portuale di Napoli, a testimoniare e rafforzare la rilevanza che l'iniziativa riveste sul territorio cittadino.
Or bene, le modalità di accesso a detto capitale sociale sono state disciplinate sempre in detta scrittura privata con tempistiche e valori di riferimento che sono stati sottoposti allo scrivente per essere accettati in forma "non trattabile"
Rammento sempre alla memoria comune che come proprio scopo Italia Navigando (Società partecipata dall'Agenzia Nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa SpA) ha finalità di promozione e sostegno allo sviluppo sul territorio ma sempre sotto l'egida e le finalità dell'investitore pubblico.
Tanto a garanzia della correttezza e finalità deontologiche della propria azione.
Sarebbe quindi impossibile aspettarsi un atteggiamento contrario, pur se articolato all'interno di una struttura di diritto privato, quale è quella cui Italia Navigando partecipa.
Lo scrivente – nella qualità – si è trovato di recente a richiedere il rispetto di quanto sancito nella scrittura privata del 31/08/2006 per esercitare il proprio diritto all'accesso al capitale sociale della SpA Porto Fiorito, attraverso le quote da rilevarsi dalla SpA Italia Navigando e SpA Marina di Portisco. Tanto in quanto i termini indicati nella scrittura "de quo" indicavano date precise entro le quali esercitare tale diritto/opzione da parte della scrivente.
Giova sempre ricordare come la scrittura stessa (che ad ogni buon fine si allega in copia alla presente) non sia stata articolata nel suo impianto a cura della scrivente. Ciò a significare non certo il suo disconoscimento, bensì la circostanza che l'atto stesso era stato predisposto da responsabili e consulenti di altissimo prestigio. Mai la scrivente ha neanche voluto immaginare che l'atto in questione potesse celare qualche "risvolto" di natura formale e giuridica in conseguenza del quale se ne potessero mettere in discussione se non l'intero impianto, almeno parti significative dello stesso.
Peraltro è palese che la stessa Italia Navigando ha deciso di partecipare all'iniziativa e di convenire in atto oltre che per promuovere imprenditoria locale anche a garanzia e vessillo dell'interesse "pubblico" sull'iniziativa, e per l'inserimento di questo ulteriore tassello nella "rete di porti turistici italiani" che Sviluppo Italia - Agenzia nazionale per lo sviluppo d'impresa e l'attrazione di investimenti - ha deciso di promuovere per il suo tramite.
A tanto la scrivente continua a credere fermamente e pertanto non ha mai ritenuto possibile il contrario.
L'evolversi dei fatti instilla tuttavia più d'una preoccupazione!
Richiamata infatti alle parti la volontà di esercitare il proprio dirito d'acquisto delle quote del capitale sociale della SpA Porto Fiorito (2,5%) con atto notificato alle parti in data 9 – 11 gennaio 2010, la scrivente ha dapprima invitato e convenuto le parti presso uno studio notarile per la cessione delle quote e quindi, vista l'assenza degli interessati (ovvero delle Società che Ella rappresenta) e la risposta interlocutoria e non esaustiva che ci è pervenuta, si è vista costretta a fare ricorso al collegio arbitrale che lo stesso atto del 31/08/2006 prevedeva di appellare in caso di discordia sulle norme in esse disciplinate.
Con proprio lodo del 24-26/11/2010 il Collegio arbitrale ha stabilito a maggioranza ed in modo stupefacente che la scrittura sottoscritta sarebbe inefficace, almeno nella parte che contempla l'obbligo delle Società Italia Navigando SpA e Marina di Portisco SpA a cedere le quote alla scrivente.
Le stupefacenti considerazioni del Collegio arbitrale sono state oggetto di attentissima valutazione e saranno oggetto comunque di specifico ricorso giurisdizionale.
Tuttavia, proprio alla luce delle considerazioni precedenti e dell'egida di interesse pubblico che muove ed ispira l'attività di Italia Navigando la scrivente chiede che la scrittura stessa venga rispettata nell'impianto e nelle conseguenze che eticamente hanno indirizzato il comportamento di tutti i sottoscrittori, atteso che la scrivente non ha posto in essere alcuna azione o comportamento che potesse giustificare un mancato rispetto dell'atto stesso. Anzi!, ha sempre esercitato un comportamento collaborativo e paziente (visto il tempo trascorso!).
Chiede quindi che si pervenga al perfezionamento del trasferimento di quote a favore della Srl Cantiere Navale Partenope con le stesse modalità, valori e termini di riferimento indicati nell'atto sottoscritto in data 31/08/2006 entro 15 gg. dal ricevimento della presente.
In caso contrario sarà evidente che quanto sin qui accaduto non è frutto di una pura coincidenza di circostanze "sfavorevoli" (per la scrivente) ma bensì di un preciso disegno teso ad estromettere la Srl Cantiere Navale Partenope dall'accesso all'iniziativa.
Circostanza questa che, se confermata dai fatti, travalicherebbe a nostro giudizio finanche la funzione che il Suo ruolo Le attribuisce, per la parte che dovesse cadere in contraddizione stridente con l'interesse che la Società che amministra è tenuta a svolgere sul territorio (promozione e sostegno allo sviluppo ……) "E sempre, dico sempre, in pieno accordo con le realtà imprenditoriali locali" come Ella stessa ha sostenuto in un Suo recente intervento al Salone di Genova a sostegno dell'attività della SpA Italia Navigando.
Preavvertiamo inoltre che tale vicenda potrebbe ingenerare sfavorevoli ripercussioni patrimoniali e finanziarie di rilevante entità per la scrivente.
E' di tutta evidenza quindi che – ove ciò dovesse concretizzarsi - tali negative ripercussioni dovranno essere poste in capo alle singole persone fisiche che avranno assunto, o semplicemente non assunto, gli atti consequenziali necessari.
Con salvezze illimitate,
Cantiere Navale Partenope
L'Amm.re Unico Rag. Raffaele D'Orazio