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04 aprile 2025, Aggiornato alle 11,55
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L'indiscrezione: Maersk pensa a navi da 18mila teu

Secondo voci non confermate, la compagnia danese starebbe contrattando con cantieri coreani per la costruzione di "super-super-post-panamax". Germanischer Lloyd: "La tecnologia c'è"


La Maersk Line si accingerebbe a finalizzare un'ordinazione per una serie di navi portacontainer da 18.000 teu in Corea del Sud. Alla richiesta di confermare tali voci all'inizio di dicembre, un portavoce ha commentato: «Non possiamo in alcun modo commentare la notizia, dal momento che non è stato sottoscritto nulla». Peraltro, pressato un po' di più, Soren Andersen, vicepresidente e capo della divisione gestione navi della Maersk, ha aggiunto: «Anche se continuerà ad esserci l'esigenza di navi portacontainer di molte dimensioni differenti, non penso che qualcuno abbia dubbi circa il fatto che in futuro assisteremo anche all'avvento di navi più grandi. I volumi continueranno a crescere e naturalmente avrà senso prendere in considerazione le navi più grandi a causa delle economie di scala. A nostro giudizio – continua Andersen - un fattore chiave è rappresentato dalla stretta relazione fra dimensione della nave e prestazioni ambientali. Movimentare un container dall'Asia all'Europa con la Emma Maersk – la portacontainer più grande del mondo – comporta l'emissione di metà CO2 per container rispetto alla media del settore. Gran parte di questo vantaggio può essere attribuito alle dimensioni della nave. Nel nostro sforzo di migliorare continuamente le nostre prestazioni ambientali e l'efficienza del carburante, le dimensioni delle navi che compriamo fanno sicuramente parte dell'equazione».
Alla luce di quanto sopra, sembra quindi che possa esserci qualcosa di vero nelle voci secondo cui la Maersk sta aumentando la posta in gioco mediante l'investimento in navi super-super-post-panamax da 18.000 teu; anche se si tratta solamente di indiscrezioni.
La tempistica potrebbe essere interessante, dal momento che pochi altri vettori dispongono delle risorse finanziarie per seguirla, il che potrebbe costituire un'altra parte del suo ragionamento. Come da sempre sostiene la Germanischer Lloyd, principale società di classificazione per questo tipo di navi, esiste già la tecnologia atta alla costruzione di tali unità, mentre mancano le infrastrutture portuali richieste per la loro movimentazione.
Tuttavia per il 2014, quando le navi potrebbero essere consegnate, lo scenario portuale sarà diverso. È interessante notare come la Hapag-Lloyd abbia appena aumentato la propria ordinazione di 6 navi da 8.750 teu a 6 unità da 13.200 teu ed abbia poi ordinato altre quattro di tali navi, con consegna prevista dalla metà del 2012 alla fine del 2013.