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04 aprile 2025, Aggiornato alle 11,55
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Le arance italiane sono arrivate in Cina

Atterrato a Shanghai il primo volo con un carico da 15 tonnellate, rientrante nel bilaterale firmato il mese scorso, la belt and road initiative


È arrivata venerdì scorso, a Shanghai, la prima spedizione aerea di arance rosse IGP siciliane rientranti nell'accordo di collaborazione tra Cina e Italia firmato a fine marzo. 15 tonnellate di frutta, giunta a destinazione dopo circa 19 ore di viaggio. Secondo i dati Coldiretti, le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani in Cina hanno raggiunto un valore di 450 milioni di euro nel 2018, registrando una crescita del 260 per cento negli ultimi dieci anni.

La spedizione
Grazie al nuovo protocollo sul trasporto di prodotti agroalimentari verso la Cina, le arance siciliane possono ora essere trasferite anche con spedizione aerea con circa un giorno di viaggio (via nave i giorni salgono fino a cinquanta), cosa che rende la spedizione paragonabile a un carico di prodotti freschi. I primi passi tra Cina e Italia che hanno portato a questa spedizione sono iniziati circa quattro anni fa, quando alcuni importatori e autorità cinesi vennero in visita da un produttore di arance siciliano. La qualità della merce e della spedizione ha richiesto accordi specifici, arrivati a fine marzo con quelli rientranti nella belt and road initiative. In questi anni sono stati analizzati i produttori, i certificati di esportazione, le analisi fitosanitarie, cercando di armonizzare la burocrazia cinese con quella italiana e viceversa.

Il carico da 15 tonnellate di arance rosse IGP è partito da Malpensa la notte del 18 aprile e, dopo uno scalo tecnico intermedio senza trasbordo di merce, è atterrato all'aeroporto di Shanghai 19 ore dopo. Le arance sono state caricate su un volo cargo subito prima della partenza, riducendo al minimo gli sbalzi di temepratura. A Malpensa sono state stoccate a una temperatura di 2 gradi  mentre a bordo la stiva è stata climatizzata a una temperatura compresa tra i 2 e gli 8 gradi.

«Sebbene la Cina sia uno dei primi produttori mondiali di arance», afferma Mario Zini, ceo di DHL Global Forwarding, che si è occupato del trasporto del carico, «rimane comunque uno dei mercati più interessati a prodotti naturali, salutistici e di qualità: l'eccellenza dei prodotti italiani è in grado di soddisfare la domanda di un mercato esigente come quello cinese e la firma del nuovo protocollo può consentire uno sviluppo a trecentosessanta gradi per l'intero settore agrumicolo e le relative strutture occupazionali, che saranno in grado di supportare nuovi carichi di lavoro, in modo continuativo e duraturo». «Questa prima spedizione verso la Cina - conclude - e l'impegno che stiamo prendendo con altre importanti aziende del settore agrumicolo siciliano, rappresentano la spinta verso un mercato globale ricco di potenzialità. Crediamo che le arance rosse siciliane, prodotti tipici, naturali e non trattati, rappresentino la chiave per uno sviluppo completo del settore».