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03 aprile 2025, Aggiornato alle 13,31
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Eventi

La crisi in Italia tra Nord e Sud

La rivista Rassegna Economica, dedicata agli studi sulle imprese del Mezzogiorno, presenta l'ultimo numero. Un'analisi sullo stato dell'economia nazionale, dove pesa ancora lo squilibrio tra Nord e Sud


Crisi, impresa, Europa e competitività. Sono stati questi i temi affrontati nel nuovo numero della rivista internazionale Rassegna Economica, presentato il 23 febbraio a Napoli presso la sede del Banco di Napoli in via Toledo. "Nella crisi. Riflessioni sugli squilibri economici, finanziari e di regolamentazione" è il titolo del numero 20 del periodico.
La crisi è il tema centrale discusso negli articoli. La crisi quale fenomeno economico e finanziario internazionale, i meccanismi finanziari e regolamentari che l'hanno generata, gli effetti sulla stabilità delle relazioni politico istituzionali in Europa, nonché l'impatto sui processi di riposizionamento competitivo che le diverse realtà imprenditoriali del nostro Paese devono affrontare e gestire. 
La rivista si sofferma sulla realtà italiana, caratterizzata da bassa crescita, diminuzione del reddito pro-capite e un elevato tasso di disoccupazione giovanile. L'Italia, con un indice di produttività di 102,2 al 2010, si pone solo poco al di sopra della media dei 27 paesi dell'Unione (pari a 100) mentre è distante sia dalla media dei paesi dell'area Euro (111,3) che dai suoi principali competitor: Germania (126,1), Francia (119,1), Regno Unito (131,3). Solo la Spagna mostra una performance inferiore di oltre 10 punti (89,6). Inoltre, le evidenti difficoltà competitive del nostro paese sono acuite dalla tendenza riflessiva della produttività totale, che perdura già dagli inizi degli anni 2000. Infatti nel periodo 2001-2010, il Pil pro capite italiano presenta un andamento complessivamente negativo (-0,5% medio annuo) ed inoltre è l'unico paese tra quelli citati che nel 2010 mostra un dato inferiore a quello del 2001.
Leggermente migliore è la situazione della componente lavoro della produttività. Essa è pari a 109,6 al 2010 e si pone appena al di sopra della media dell'Eu27. Anche in questo caso però la tendenza decennale parla chiaro: nel periodo 2001-2010 la produttività del lavoro presenta un andamento complessivamente negativo con un calo medio annuo di -1,5%.
Ancora molto forte lo squilibrio tra Nord e Sud, soprattutto nei servizi dove nel Mezzogiorno la produttività è sensibilmente più bassa, che pesa sulla competitività del sistema produttivo meridionale, da ricondurre essenzialmente a dimensioni medie di impresa minori e organizzazione aziendale carente di funzioni extra produttive, legate cioè all'efficienza dei fattori esterni alla produzione di carattere infrastrutturale e di governance pubblica. Tale divario di efficienza riguarda anche la componente lavoro sia nel settore manifatturiero (circa l'80% del Centro Nord) che nel settore dei servizi (72% del Centro Nord). 
Una ripresa della produttività al Mezzogiorno, quindi, anche per i maggiori margini di crescita, sarebbe un volano molto importante per il rilancio del Pil nazionale e della competitività del paese. 
Rassegna Economica è una delle più antiche riviste bancarie in Italia, fondata nel 1931 per stimolare riflessioni sullo sviluppo dell'economia meridionale nel contesto nazionale e internazionale. 
Al termine della presentazione del nuovo numero della rivista, è stato presentato il Premio Rassegna Economica 2012, bando di concorso per la pubblicazione di saggi di analisi economica da parte di giovani ricercatori. 
Hanno introdotto i lavori del convegno il direttore generale del Banco di Napoli Giuseppe Castagna e il presidente di Srm-Studi e Ricerche per il Mezzogiorno Paolo Scudieri. I contenuti del volume sono stati presentati dal direttore generale Srm e responsabile della rivista, Massimo Deandreis. Hanno infine partecipato: Giuseppe Boccuzzi, direttore della sede di Napoli della Banca d'Italia; Cesare Imbriani, Ordinario di Economia Politica e di Economia Internazionale dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza"; e Gennaro Sangiuliano, vicedirettore del Tg1.