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04 aprile 2025, Aggiornato alle 11,55
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La classifica dei porti del Med. Gioia Tauro resiste sul podio

Lo scorso anno i primi otto scali del Mediterraneo hanno movimentato oltre 21 milioni di teu. Valencia si consolida al primo posto seguita da Port Said. Gioia Tauro resta al terzo posto. Intanto Tangeri raddoppia il traffico... 


Pubblichiamo un servizio sull'andamento dei primi sette porti del Mediterraneo (dal Sole24 Ore Trasporti di oggi).
 
La capacità competitiva di un porto è il fattore più importante a garantire volumi di traffico e attività. Detta così sembrerebbe la cosa più ovvia del mondo. Ma se fino all'avvento del container nei porti mediterranei la tariffa, il costo del lavoro e la produttività erano elementi importanti, ma non determinanti, per far affluire su quel porto, invece di un altro, flussi di merce, a partire dalla nascita dei cosidetti porti hub di transhipment, per intenderci Gioia Tauro, Algeciras, Malta, la competizione si è fatta più accanita. Basti pensare che solo 10 dollari in più o in meno sul costo di movimentazione di un container possono determinare spostamenti di traffico nell'ordine di centinaia di migliaia di teu. Con la nascita di alcuni porti del Nord Africa, in Marocco e in Tunisia solo negli ultimi anni, dove i grossi carrier hanno investito in nuovi terminal, la competizione nei porti del Mediterraneo si è allargata determinando anche rilevanti sconvolgimenti nella classifica degli scali container.
Un esempio per tutti. Gioia Tauro, che nel 2004 ha conquistato la vetta per i maggiori volumi di traffico (ha perso la leadership solo nel 2006 per riconquistarla l'anno dopo, ndr.), oggi pur mantenendo un traffico che sfiora i tre milioni di teu, è soltanto terzo nella graduatoria mediterranea. Le cause sono note e si riconducono alle considerazione esposte.
Nello scorso anno i primi otto porti del Mediterraneo hanno movimentato oltre 21 milioni di teu con un aumento di oltre il 10% rispetto ai volumi trattati dagli stessi porti nel 2009. Il balzo più consistente è stato effettuato da Valencia e Tangeri. Quest'ultimo, con il nuovo terminal, ha quasi raddoppiato il traffico. Valencia si consolida al primo posto con una previsione di oltre 4 milioni di teu 
(dai dati ufficiali si rileva che fino a novembre aveva movimentato 3.855mila teu con una crescita rispetto al 2009 del 14,83%) seguito da Port Said, il cui terminal da stime armatoriali, dovrebbe chiudere a quota 3.450mila teu con una crescita tra il 6 e 7%. Al terzo posto, come anticipato, il primo porto italiano di Gioia Tauro. La flessione è stata contenuta nello 0,2% con volumi di 2.851mila teu ben lontani dai quasi 3,5 milioni del 2008.
Al quarto posto Algeciras. Il porto spagnolo è quello che ha più pagato la crisi, lasciando a TangerMed e Valencia consistenti quote di traffico negli ultimissimi anni. Ad Algeciras, secondo le previsioni sono stati movimentati 2,8 milioni di teu (ufficialmente 2,582 milioni nei primi undici mesi 2010 con una flessione del 6,89%). Movimentava oltre 3,4 milioni di teu, traffico massimo storico del porto, nel 2007.
In classifica Malta, con una stima 2,3 milioni di teu di traffico, ma il terminal già da qualche anno viaggia sulla sua capacità massima, precede l'altra novità tra le "top eight" della nostra classifica. TangerMed ha registrato un vero boom passando da 1,2 milioni di teu del 2009 agli oltre 2 milioni dello scorso anno. La classifica viene completata con Barcellona (1,94 milioni di teu) e Genova (1,75 milioni) entrambi con percentuali di traffico in aumento rispettivamente dell'8,3 e 14,7%. Ma se per il porto italiano il trend è in crescita con volumi in forte recupero, per lo scalo spagnolo il traffico è ancora molto lontano dai 2,5 milioni di teu registrati nel 2008.
 
Luciano Bosso