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03 aprile 2025, Aggiornato alle 13,31
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La centralità dell'Artico in un focus a Roma

Una due giorni organizzata dalla Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale (SIOI), dalla Reale Ambasciata di Norvegia a Roma e dal High North Center for Business and Governance/Nord University di Bodø


Si è tenuta nei giorni scorsi a Roma la conferenza internazionale Arctic Connections 2025 – Space in the Arctic, organizzata dalla Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale (SIOI), dalla Reale Ambasciata di Norvegia a Roma e dal High North Center for Business and Governance/Nord University di Bodø, alla presenza del Sottosegretario agli Affari Esteri Giorgio Silli. In apertura dei lavori, riferisce la Fondazione del Mare, è stata data lettura a un messaggio di saluto con cui il ministro Tajani ha voluto sottolineare la cruciale importanza del mare Artico come nuovo crocevia strategico sul piano geopolitico ed economico. Si tratta di una regione sempre più centrale per la sicurezza della NATO, per la disponibilità di risorse naturali, anche in chiave energetica, e per l'apertura di nuove rotte marittime alla luce dell'impatto del cambiamento climatico e delle sue conseguenze globali. "Vogliamo che l'Italia sia sempre più presente nell'Artico anche per cogliere le opportunità che si aprono per le nostre imprese in settori dall'elevato potenziale, come le infrastrutture, l'energia, la difesa, l'economia blu e la logistica, fino allo spazio e alla connettività" ha indicato il titolare della Farnesina, ricordando che nel 2026 Roma ospiterà l'Arctic Circle Forum, un'opportunità unica da cogliere per favorire sempre di più la ricerca italiana nella regione.

La seconda giornata è iniziata con i saluti di apertura di Giuseppe Morabito, membro del consiglio direttivo della SIOI, e di Andreas Østhagen, professore associato presso l'High North Center e ricercatore senior presso il Fridtjof Nansen Institute, ed è stata caratterizzata da importanti discussioni sulla geopolitica, sulle tensioni regionali e sul contributo degli attori non artici alla definizione del futuro dell'Artico. Un focus particolare è stato dedicato al ruolo presente e futuro dell'Italia nelle dinamiche della geopolitica artica. L'evento ha anche esplorato le migliori pratiche e le opportunità riguardanti i giovani e lo spazio artico, e si è concluso con le osservazioni di Agostino Pinna, inviato speciale per l'Artico del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.