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04 aprile 2025, Aggiornato alle 11,55
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Il "New Deal" del porto di Napoli

Intervista al presidente dell'Authority campana Luciano Dassatti. I dragaggi, i traffici, il progetto per il Beverello. E sulle sinergie tra i porti del Tirreno afferma cautamente: "Parteciperemo insieme a Salerno al prossimo Seatrade" - di Bianca d'Antonio

Sorride il presidente dell'Autorità Portuale napoletana Luciano Dassatti. Ed è forse la prima volta che esprime apertamente la sua soddisfazione. Le ragioni ci sono tutte. Partono finalmente i lavori di dragaggio e disporre di fondali in grado di consentire l'arrivo delle porta contenitori di ultima generazione vuol dire un "new deal" per il porto di Napoli. Vuol dire aver superato iter burocratici infiniti, spossanti passaggi tra i vari ministeri, gare, appalti e quant'altro. Finalmente, la gara per il dragaggio d'urgenza è stata assegnata alla L.E.MA.PO.D Spa di Napoli e si parte con un primo stralcio per 70mila mc, cui ne seguirà un secondo di 60mila mc per un totale di 130mila da far refluire tutti nella cassa di colmata di Porto Fiorito al Vigliena. Ma vuol dire anche – e questo è il vero colpo di fortuna – avere ottenuto il decreto (notificato all'Ap dal Ministero dell'Ambiente in data 25 gennaio) con cui viene autorizzata la variante di progetto per conferire i sedimenti del dragaggio di 1milione200mila mc di fanghi del porto nella cassa di colmata della nuova Darsena di Levante.  
«Ora possiamo guardare con fiducia e serenità al futuro» commenta il numero uno dell'Authority.
Sì, ma, quando concretamente la draga effettuerà i primi escavi in mare?
«Fra trenta/trentacinque giorni, il tempo necessario per l'apertura del cantiere, la bonifica dagli ordigni bellici e dai "trovanti" di acciaio, mentre il dragaggio dei primi 70mila mc. terminerà dopo 135 giorni dall'inizio dell'escavo».
Siamo agli inizi del 2011, come definirebbe la situazione attuale in porto?
«Direi buona. Nonostante le criticità, i traffici sono aumentati e gli operatori sono soddisfatti del loro lavoro. Oltre i dragaggi, inizieranno a breve anche i lavori per realizzazione della nuova darsena commerciale da un milione di teu».
E sulla questione del Beverello che mi dice?
«Le procedure sono complesse, ma siamo sulla buona strada. Il progetto è ora stralciabile da quello globale previsto da Nausicaa. Si passerà poi a quello finale e, dopo il passaggio al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, si andrà alla conferenza dei servizi. Intanto, l'adeguamento tecnico funzionale del Beverello al piano regolatore non è in contrasto con gli strumenti urbanistici e proseguirà per il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. La nuova stazione del Beverello, dopo la conferenza dei servizi, la gara e l'espletamento delle procedure burocratiche potrebbe essere pronta entro il 2012 o poco più».
Quale il settore che fatica a decollare?
«Dobbiamo facilitare tutti i segnali positivi che arrivano dai vari settori. Ed i segnali parlano di traffici sempre in crescita. I risultati sarebbero ancora maggiori se fossimo dotati delle necessarie infrastrutture. Comunque ora l'importante è iniziare».
Anche per la cantieristica?
«Qui bisogna togliere di mezzo i contrasti tra i vari operatori. E non è semplice».
Ormai tutti i porti, da quelli dell'alto Tirreno all'Alto e Basso Adriatico, pensano alle sinergie ed hanno stretto alleanze perché, insieme, si acquisisce maggior voce e maggior potere. Lei non pensa che si potrebbe fare lo stesso per il basso Tirreno?

«Io sono un fautore del Sistema Italia dove trovo fine a se stessa la concorrenza fra i porti. Ogni porto ha la propria specificità ed il proprio appeal. Se entriamo nel sistema delle macroregioni verbalmente si può fare molto ma io voglio prima vedere i risultati di queste alleanze. Premesso che la parola "sinergia" non mi piace, preferisco "sintesi", si possono mettere a fattore comune molti parametri, presentarsi come sistema a mostre e convegni. Io credo nella sintesi di intelligenze, nella buona volontà, nella concorrenza che rispetti le specificità dei porti. Con Salerno iniziamo ora la prima collaborazione: parteciperemo insieme al Seatrade di Miami».

Bianca d'Antonio