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04 aprile 2025, Aggiornato alle 11,55
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Espo boccia i nuovi criteri di selezione Ten-T

La Commissione Ue ha recentemente proposto di alzare la soglia a 2,4 milioni di tonnellate merci. L'Espo: «Come escludere i porti attualmente inseriti?» 


Espo scettica sui criteri di selezione dei porti da inserire nella Rete Transpeuropea dei Trasporti (Ten-T). La critica viene dal recente incontro dei ministri dei Trasporti dei 27 Stati dell'Unione Europea che si sono riuniti a Gödöllö, in Ungheria, con il vicepresidente della Commissione Europea, Siim Kallas, e con il presidente della commissione Tran del Parlamento europeo, Brian Simpson. L'argomento era proprio la discussione della revisione delle rete transeuropea di trasporto Ten-T in vista della proposta legislativa in materia che la Commissione Ue intende avanzare entro la prossima estate.
Se Espo concorda con la necessità di individuare un core network delle TEN-T e dei porti, non è affatto d'accordo invece sulle modalità di selezione dei porti da includere nella rete TEN-T globale. Per quanto riguarda la rete TEN-T globale - ha spiegato l'associazione - la Commissione propone di includere tutti i porti che annualmente movimentano un traffico pari almeno ad un millesimo del volume medio totale movimentato in tutti i porti europei, sia di merci alla rinfusa che non, o del traffico di passeggeri. In pratica - ha precisato l'associazione - ciò determinerebbe l'inclusione di tutti i porti che movimentano annualmente un minimo di 2,43 milioni di tonnellate di merci alla rinfusa, 1,34 milioni di tonnellate di merci non alla rinfusa oppure 411.223 passeggeri. Questa - ha sottolineato Espo - è una soglia molto più elevata rispetto a quella che si applica nell'ambito delle attuali linee guida delle TEN-T, vale a dire un traffico merci annuo complessivo di 1,5 milioni di tonnellate o un traffico passeggeri annuo di 200.000 unità.
«Non possiamo concordare - ha quindi concluso Patrick Verhoeven (nella foto), segretario generale Espo - con la proposta della Commissione di aumentare la soglia per la rete globale. È impossibile spiegare a quei porti che soddisfano gli attuali criteri che in futuro verrebbero totalmente esclusi dalle TEN-T. Il nostro supporto per la selezione dei porti da inserire nella rete principale è sempre stato subordinato a disporre di una vasta rete di base che, a priori, comprende tutti i porti marittimi impegnati nel traffico internazionale. Pertanto rivolgiamo un forte appello a rivedere i criteri relativi ai porti per la rete globale, in modo che si possa almeno continuare ad applicare l'attuale soglia».