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04 aprile 2025, Aggiornato alle 11,55
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Logistica

Ecobonus europeo senza colli di bottiglia. La ricetta di Affinita al governo

Intervenendo in occasione del Logistic Transport di Istanbul, l'ad Ram parla a tutto campo di governo, crisi e proposte per il futuro della portualità


Il progetto per rendere l'ecobonus, fondo "made in italy" per il finanziamento delle autostrade del mare, un sistema europeo di incentivi si chiama Enea (European Network Ecobonus Assessment) ed ha partecipato al recente call for proposal per le reti Ten-T. Un progetto che promette bene e, in caso di successo, rappresenterebbe una grossa soddisfazione per gli attori italiani di questo sistema di trasporti. Tra questi c'è sicuramente Ram Spa, società pubblica che opera per lo sviluppo delle automare. L'amministratore delegato del gruppo, Tommaso Affinita, in occasione del Logistic Transport di Istanbul, tenutosi nella capitale turca dall'8 al 10 dicembre, ha parlato di questi e altri argomenti a sostegno delle autostrade del mare. Governo, crisi e ricette per il futuro della portualità al centro dell'intervento di Affinita.
«Siamo in una situazione di grande difficoltà – spiega Affinita - dalla quale si può uscire non soltanto mettendo in sicurezza i conti pubblici» ma «puntando anche decisamente alla crescita del paese», puntando su «infrastrutture, logistica e portualità». «Da personalità con un profilo particolarmente qualificato come il ministro Passera (Sviluppo Economico e Infrstrutture ndr) ed il viceministro Ciaccia, ci attendiamo – ha sottolineato Affinita - una rinnovata attenzione al tema delle infrastrutture; ed in questo abbiamo il vantaggio che entrambi conoscono molto bene le problematiche del nostro settore per aver gestito fin qui iniziative importanti nella loro precedente esperienza professionale». «Credo che prima di ogni altra cosa – prosegue Affinita - andrebbero finalmente sperimentate forme innovative per il finanziamento delle opere infrastrutturali». In primo luogo nel partenariato pubblico-privato, capace secondo l'ad Ram, «di attivare innovativi meccanismi istituzionali e finanziari attraverso i quali la mano pubblica può svolgere un'efficace cabina di regia mentre l'iniziativa privata potrà mobilitare le risorse occorrenti trovando le sue convenienze ed il ritorno degli investimenti nella gestione pluriennale delle opere infrastrutturali e dei sistemi logistici». Ma l'unico modo per avviare questo circolo virtuoso è attraverso una «drastica semplificazione delle procedure amministrative per dare certezze sui tempi e sugli esiti finali agli investitori privati. Senza questo passaggio essenziale, rischieremmo di scoraggiarli e di tenerli lontani da ogni intervento significativo». In concreto per Affinita si tratta di intervenire sulle cosiddette strozzature dell'ultimo miglio, ovvero «la fluidità delle interconnessioni tra la portualità e la rete stradale e ferroviaria», facilitando inoltre in questo modo la scelta delle autostrade del mare da parte degli autotrasportatori.
Ed è proprio questo segmento di trasporto ad aver risentito meno di altri gli effetti della crisi. Elemento che dimostra, secondo Affinita, la solidità di questo sistema. Grazie all'ecobonus, nel triennio 2007-2009 l'utilizzazione delle vie del mare in alternativa ad un medesimo itinerario terrestre ha comportato minori costi ambientali e sociali per 411 milioni di euro (fonte studio Ram). Rendere questo "prodotto italiano" un fondo europeo sarebbe una bella soddisfazione per il nostro paese, oltre a rappresentare un incentivo che ha sempre funzionato da quando, ormai circa cinque anni fa, è stato creato. Sarà proprio l'Enea a dimostrare quindi la possibilità di un ecobonus europeo.  
 
ultim'ora dell'11/12: nello spazio interamente dedicato al sistema portuale italiano era presente anche il presidente dell'Autorità Portuale di Salerno Andrea Annunziata (nella foto a sinistra insieme ad Affinita), in rappresentanza di tutti gli scali nazionali, che ha incontrato una delegazione composta dal sottosegretario ai Trasporti del governo tedesco, da due rappresentanti del Ministero dei Trasporti turco, da un rappresentante dell'ente Monaco Fiere e da un rappresentante della fiera di Istanbul.