|
adsp napoli 1
04 aprile 2025, Aggiornato alle 11,55
forges1

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

forges4

Da Its e SpecTec i nuovi supporti informatici per la logistica

La partnership tra la società napoletana e quella spezzina offre specifici servizi per la manutenzione di bordo. Una complessa piattaforma informatica dedicata al monitoraggio delle attività navali


Una partnership più che una collaborazione quella tra SpecTec e Its. La prima è una solida azienda di livello europeo con sede a La Spezia, giunta ai 20 anni di attività, che distribuisce servizi informatici per la gestione dei sistemi di bordo delle navi. Its invece è un'emergente realtà napoletana specializzata nell'Information Communication Technology
Di quale accordo si tratta? Che servizi offrono le due società? Ce lo spiega Mario Pierotti, ship manager SpecTec, insieme al presidente Its Pietro Altieri e a Mario Mattioli, amministratore delegato del gruppo armatoriale Ca.Fi.Ma., che hanno presentato il nuovo accordo di collaborazione con una conferenza all'Hotel Royal di Napoli. «Qui si parla di asset management» spiega Pierotti. Software in grado di recuperare automaticamente le informazioni relative ai dispositivi (come ad esempio i sensori che controllano lo stato di una nave). Non è sufficiente elencare i dati su un foglio di calcolo, non ci si può aspettare che l'It (il dipartimento incaricato dei computer e dell'elaborazione delle informazioni dell'azienda) elenchi manualmente ogni postazione. I dettagli e i cambiamenti che intervengono in ogni dispositivo comportano una complessa mole di dati che solo l'It non potrebbe gestire. L'asset management software riconosce e organizza fra di loro i dispositivi di un imbarcazione o di una rete aziendale. Esegue regolarmente controlli al sistema informatico per rilevare cambiamenti nei dispositivi hardware e software, fornisce quelle informazioni di cui un manager It ha bisogno e, infine, è in grado di rispondere a domande specifiche, per esempio quanti computer utilizzano Windows Xp. Si tratta, in altre parole, di un software che supervisiona e razionalizza il lavoro di tutti gli altri software dediti al monitoraggio di un complesso sistema come, appunto, quello navale. Se la logistica è l'organizzazione della merce dal fornitore al cliente, l'asset management può essere descritto come logistica informatica. Secondo Pirotti il mondo dello shipping è un po' carente nell'asset management, il partenariato tra SpecTec e Its proporrà questi tipi di servizi. Come spiega Pierotti, «SpecTec gestisce i dati, Its li trasforma», traducendoli in informazioni utili. 
Il software prodotto da SpecTec che si occupa di asset management si chiama Amos (Asset Management Operating System), un'interfaccia che monitora tutti i parametri di una nave, dal peso al rollio, dalla temperatura dei motori alla velocità. Amos si muove su due settori, quello della manutenzione programmata, relativa alla gestione ordinaria della nave, e quella preditiva. Su quest'ultimo ambito si gioca la forza di questo software. «Nel caso di un'avaria al motore – prosegue Pierotti – il controllo "meccanico" da parte del personale spesso incontra ostacoli difficili, se non insormontabili, come, in certi casi, l'individuazione del filtro di lubrificazione del motore. Qui interviene la manutenzione preditiva: Amos previene questi tipi di danni segnalando la manutenzione di parti del motore che non necessitano immediatamente di un intervento, prevenendo danni irreparabili». Un sistema del genere permette vantaggi immediati per l'armatore, a cominciare dalla diminuzione del costo assicurativo di una nave più sicura. 
Ed è proprio l'armatore uno dei clienti principali, sia per SpecTec che per Its. «Il nostro obiettivo – spiega Altieri - è quello di creare, tramite il recente centro di Torre Annunziata, un polo di sviluppo delle tecnologie marittime che porti alla creazione di un teleporto, un vero e proprio hub per le telecomunicazioni dedicato agli armatori. Non c'è nessun armatore dietro Its, gli armatori sono i nostri clienti. 
E a chi, in tempi di crisi, non è intenzionato a investire in nuove infrastrutture informatiche, Mattioli precisa come è proprio in questo periodo che le nuove proposte si fanno naturalmente avanti, a cominciare dalle nuove tecnologie. «E' in un mercato dal basso profilo, dove le risorse non sono tante, ma i costi sicuramente inferiori, che conviene investire. La complessa gestione della nave in tutta sicurezza, l'ottimizzazione logistica, il monitoraggio di una enorme mole di dati richiede l'utilizzo di infrastrutture informatiche complesse e affidabili».
 
Paolo Bosso