|
adsp napoli 1
04 aprile 2025, Aggiornato alle 11,55
forges1

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

forges4
Logistica

"Concorrenza sleale". Cargoitalia chiude i battenti

L'unica compagnia aereo cargo italiana sospende le attività. Nata nel 2008 dalle ceneri di Alitalia, la società si era inserita in una fetta di mercato nazionale lasciata vuota. Poi l'arrivo di Cargolux e del decreto "Salva Malpensa" che ha aperto la strada ai vettori stranieri 


Cargoitalia chiude i battenti. Attraverso un articolato comunicato stampa in cui vengono spiegate nel dettaglio le ragioni e le cause, l'unica compagnia aereo cargo italiana, nata appena quattro anni fa, sospende le operazioni di volo. 
Nata nel 2008, la società si inserisce nella fetta di mercato lasciata vuota dopo la chiusura delle compagnie aereo cargo italiane e dopo il passaggio ad amministrazione straordinaria di Alitalia. Proprio dalla compagnia di bandiera fu prelevato parte del personale, un centinaio di addetti tra piloti, tecnici e addetti a terra, quasi tutti in cassa integrazione, attraverso un'operazione guidata da Alis (Alcide Leali) e Intesa San Paolo. Allora Alitalia e la "vecchia" Cargoitalia, si legge nel comunicato, «erano titolari degli unici diritti di traffico assegnati dall'Italia su importanti rotte commerciali intercontinentali». In primis: Milano-Shanghai e Milano-Hong Kong. Rotte a cui potevano accedere solo vettori italiani. Una grossa opportunità quindi, tutt'al più facile, senza concorrenza. Cosa è andato storto? Proprio il mancato rispetto di questi diritti esclusivi. Cargoitalia indica due eventi che hanno portato alla rovina della compagnia: nel 2009 in "tempi rapidissimi" la licenza di vettore e COA italiani alla lussemburghese Cargolux e, sempre quell'anno, l'emanazione della cosiddetta legge "Salva Malpensa" grazie al quale venivano concessi collegamenti intercontinentali a compagnie straniere, «senza condizioni di reciprocità per il vettore nazionale come previsto in tutti gli altri paesi» sentenzia Cargoitalia. «Per avere un'idea degli effetti sul mercato che tale norma e la sua attuazione determinarono – continua la compagnia – è sufficiente considerare che i collegamenti cargo tra Milano Malpensa e Shanghai durante la scorsa stagione estiva superavano per numero quelli tra la stessa Shanghai e Parigi Charles de Gaulle, mercato di gran lunga superiore a quello milanese». Tutt'ora Cargolux continua la sua attività in Italia con quattro voli alla settimana sulla rotta Milano-Hong Kong, nonostante il ricorso che Cargoitalia ha presentato al Tar del Lazio contro l'Enac per la sospensione della licenza Cargolux.