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03 aprile 2025, Aggiornato alle 11,04
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Cna-Fita: "Stop alle accise dimenticate"

L'associazione ha proclamato per il 25 luglio una giornata di protesta nazionale contro l'aumento di 8 centesimi sull'imposta di consumo. "Continuiamo a pagare per emergenze dimenticate come la guerra d'Etiopia"


Cna-Fita ha proclamato per il 25 luglio una giornata di protesta nazionale per "denunciare l'emergenza nella mobilità delle merci e per contestare la recente decisione di aumento delle accise sui carburanti pari a 8 centesimi litro". «Giuste le finalità – spiega l'associazione - ma sbagliata la decisione di colpire sempre e comunque chi, come operatore o utente, ogni giorno si confronta con crescenti costi e difficoltà oggettive della mobilità nazionale. Non siamo contro il finanziamento dello spettacolo o dell'emergenza causata dalla destabilizzazione politica del nord Africa, emergenze e finalità reali quanto degnissime di attenzioni e sacrifici di tutti. Siamo contrari piuttosto a chi, nel governo e nel parlamento, continua a non voler vedere l'emergenza di chi per professione o per esigenza personali deve muoversi con mezzi pubblici o privati su strade congestionate e con gravi carenze infrastrutturali». «Manteniamo gli otto centesimi – aggiunge Cna-Fita - ma smettiamo di pagare emergenze dimenticate e ormai concluse. Dal 1935 ad oggi continuiamo a pagare sottoforma di accise: la guerra d'Etiopia (1935), la crisi di Suez (1956), il disastro del Vajont (1963), l'alluvione di Firenze (1966), il terremoto del Belice (1968), quello del Friuli (1976), l'altro in Irpinia (1980), la guerra in Libano (1983) e quella in Bosnia (1996)». 

Nella foto Cinzia Franchini, presidente Cna-Fita