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04 aprile 2025, Aggiornato alle 14,56
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Eventi

Check up Mezzogiorno: "Sud lontano dall'Europa e dal Nord"

Lo studio periodico di Confindustria e Srm conferma i gravi ritardi del meridione, che inoltre ha speso solo il venti per cento dei fondi europei messi a disposizione per il periodo 2007-2013


Un forte dualismo tra Sud e Nord del Paese, non solo sotto l'aspetto economico, ma anche infrastrutturale e sociale. E fin qui niente di nuovo. Però i dati emersi dall'indagine periodica "Check up Mezzogiorno", raccolta ragionata e commentata dei principali indicatori economici e sociali meridionali, curata da Confindustria ed Srm (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno), sono comunque allarmanti.
Nel documento - diffuso nei giorni scorsi e ampiamente analizzato da Salernoeconomy.com – risulta che le province meridionali presentano mediamente un ritardo di circa il 40 per cento rispetto a quelle centro-settentrionali. E se la disponibilità di risorse nazionali necessarie per colmare il divario tra le due aree del Paese è scarsa e in riduzione (anche se recentemente il Cipe è tornato ad assegnare risorse Fas alle infrastrutture) quelle europee potrebbero essere meglio utilizzate, innanzitutto migliorando la capacità di spesa dei fondi disponibili". In totale per il 2007-2013 il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (Fesr) e il Fondo Sociale Europeo mettono a disposizione – sottolineano gli analisti - oltre 43 miliardi di euro per le regioni dell'Area Convergenza, di cui solo il 19,8 per cento è stato effettivamente speso. 
"Per invertire il trend - scrive Confindustria - è necessario creare le condizioni affinché al Sud si possa restare e vivere bene, affinché imprese e imprenditori ne siano attratti. Occorre cioè puntare sui settori in grado di esaltare le caratteristiche e le potenzialità del territorio: da un lato, su una logistica che crei valore aggiunto sfruttando il posizionamento del Mezzogiorno al centro del Mediterraneo; dall'altro, sul consolidamento del triangolo Turismo-Agricoltura-Cultura, tre settori in grado di alimentarsi a vicenda e capaci di generare effetti virtuosi in settori contigui".