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04 aprile 2025, Aggiornato alle 11,55
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BPMed, nasce la banca del mare

Dopo sei anni di processo istruttorio (Consob e Banca d'Italia) Banca Popolare del Mediterraneo è pronta all'attività. Entro luglio-settembre l'apertura dello sportello nella zona della city portuale di Napoli. L'Istituto a forte connotazione trasportistica a sostegno delle famiglie e delle imprese del territorio 


"BPMed: essere banca per il territorio. Il ruolo economico di imprese e cittadini" è stato il tema di un convegno svoltosi ieri alla Camera di Commercio di Napoli. Con l'evento è stata presentata la nuova Banca Popolare del Mezzogiorno che, dopo un iter lungo quasi sei anni, ha ricevuto lo scorso 23 dicembre il riconoscimento formale della Banca d'Italia. Potrà, entro dodici mesi, aprire un proprio sportello. Dove? "Sicuramente nella zona della city portuale di Napoli –afferma Gennaro Fusco (nella foto), presidente del Cda della banca- stiamo valutando cinque/sei possibilità nella zona di piazza Bovio, via Depretis e aree limitrofe. Entro pochi giorni decideremo". Quella di un ufficio "portuale" non è una scelta casuale, ma un segnale di un radicamento forte in un territorio dalle ampie possibilità, legate in parte al mondo dello shipping, del porto, della nautica e dei servizi  ad essi connessi (agenzie, spedizionieri, trasportatori, terminalisti, brokers, professionisti). Nella compagine societaria figurano oltre mille soci, diversi napoletani delle categorie marittimo-portuali, alcuni di rilievo anche fuori regione. Come ha sottolineato Fulvio Luise, componente del Cda e tra i primi azionisti di BPMed con le sue aziende nautiche, si avrà "un rapporto diretto con una strategica realtà imprenditoriale: il mondo dello shipping. Il suo valore nell'economia cittadina può rappresentare un importante volàno di sviluppo per il sistema bancario locale".
"Avremo a breve –continua Fusco- almeno 20-22 unità operative. Le stiamo selezionando tra provati esperti di vari settori produttivi. Tra questi, anche del settore del mare. Contiamo di dare risposte pronte e decise alle richieste dell'utenza. Sarà il nostro cavallo di battaglia. Essendo un piccolo istituto dedicheremo al rapporto diretto con il cliente la priorità assoluta".
Nel corso del convegno di presentazione, dopo i saluti del presidente dell'ente camerale di Napoli, Maurizio Maddaloni ("questa è la vostra casa, la casa delle imprese", ha detto), lo stesso Fusco ha portato all'attenzione i dati della nuova banca. Oggi, oltre 1.000 soci per una raccolta di 10 milioni di euro; nei prossimi tre anni, 10mila rapporti, tremila soci e raddoppio del capitale sociale. BPMed avrà direzione generale a Napoli e sede legale a Caserta. Il modello sarà "essere banca sul territorio e per il territorio". "Entro 15-20 giorni –conferma Fusco- decideremo tra le varie opzioni dove collocare il nostro primo sportello. Prevediamo di avviare l'attività vera e propria tra luglio e settembre prossimi con 20-22 nuove unità operative". Luigi Maglione, direttore generale di BPMed- ha riassunto e interpretato, nel quotidiano esercizio della conduzione bancaria, i principi che hanno ispirato l'iniziativa valorizzando due aspetti principali che guideranno i processi di organizzazione nella gestione della banca: cultura aziendale verso il controllo e responsabilità sociale.
Molto entusiasmo attorno all'iniziativa che avendo superato con successo rigidi esami e controlli, prima della Consob poi di Bankitalia, può definirsi frutto di "buone prassi" e di "un progetto industriale" sostenibile, scaturito da un reale e costante impegno che i promotori dell'iniziativa hanno realizzato con il territorio di riferimento, locale e regionale.
Tra gli interventi quelli di Achille Coppola, presidente dell'ordine dei Dottori commercialisti di Napoli, Alfonso Ruffo, direttore de "Il Denaro", quotidiano economico, Ugo Malasomma, presidente di Banca Promos, Giuseppe Vassallo, presidente del Credito Salernitano, Carmine Petolicchio, direttore commerciale di Confcredito, Salvatore Guerriero, direttore generale Pmi Italia International.
Nel dibattito sono intervenuti Nicola Coccia, vicepresidente della Federazione del Mare e presidente di Stazione marittima di Napoli che, anche come armatore, ha manifestato interesse all'iniziativa ("sarò tra i primi correntisti", ha detto), e Domenico de Crescenzo, presidente del Consiglio compartimentale degli spedizionieri doganali di Napoli, tra i fondatori dell'istituto bancario, che ha sostenuto la validità dell'iniziativa, sicuramente di sostegno forte all'attività delle varie categorie dei servizi del trasporto.