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03 aprile 2025, Aggiornato alle 13,31
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Autotrasporto, arriva la stangata sulle accise

Il governo aumenta l'imposta di 8 centesimi al litro.  Cna-Fita: "Peserà mille euro in più all'anno per ogni mezzo". G iovedì atteso un rincaro dell'1% sull'Iva. 


Proprio quando il costo del diesel e della benzina alla pompa cominciava a scendere, ecco l'ennesima stangata da parte del governo che aumenta in quattro giorni le accise di 8 centesimi al litro. Quattro centesimi per finanziare il Fondo unico per lo spettacolo e quattro centesimi per l'emergenza umanitaria del Nord-Africa. Per giovedì è atteso anche un rincaro dell'Iva pari all'1%. La Cna-Fita si oppone al provvedimento di aumento anche se attuato "per finalità meritevoli e di assoluta importanza". Per il sindacato il dissenso si basa «sull'opportunità politica di deprimere ulteriormente settori come quello del trasporto merci e del trasporto pubblico locale già fortemente penalizzati dalla negativa congiuntura economica e dal continuo aumento annuale del prezzo del carburante, dei pedaggi e delle assicurazioni». Tali aumenti, segnala Cna-Fita, sono stati ampiamente denunciati dall'Antitrust «che però non vedono il governo deciso nel contrastarli in modo adeguato». Stando ai valori medi di percorrenza e consumi forniti dal Ministero dei Trasporti l'aumento di 8 centesimi, in un anno, per i 18.633 imprenditori in conto terzi mono-veicolari al di sotto delle 7,5 tonnellate comporterà una spesa aggiuntiva di circa 22 milioni di euro. «Se ci spostiamo sulle imprese più strutturate - concludeCna-Fita - l'onere del provvedimento aumenterà in modo esponenziale. Per non parlare di tutto il settore del trasporto pubblico locale come taxi, ncc e bus turistici. Per loro la stangata sarà senza sconti».