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04 aprile 2025, Aggiornato alle 11,55
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2012, la domanda di nuovi container potrebbe arrestarsi

I produttori immettono nel mercato circa 5 milioni di teu l'anno. Nel 2011 la produzione di nuovi "box" ha superato del 20% quella del 2010. Ma negli ultimi sei mesi c'è stato un crollo 


La crisi economica del settore marittimo è riassumibile nel calo della domanda di trasporto, elemento che si riflette immediatamente sulla fabbricazione di nuovi container. L'ultima analisi Containerization International (ci-online.co.uk) mostra come la produzione mondiale dei "box" si sia mantenuta su livelli molto alti nel corso dei primi sei mesi del 2011, per poi calare drammaticamente nel corso della seconda metà dell'anno in seguito alla diminuzione della domanda.
Di conseguenza, oltre il 60% della produzione annua pari a 3,55 milioni di teu è stata realizzata entro la fine di giugno dell'anno scorso. Una situazione molto diversa da quella del 2010, quando la produzione è stata bassa nella prima metà dell'anno per poi veder salire i prezzi dei contenitori high cube del 26% dal 2° trimestre 2010 al 2° trimestre 2011. Tuttavia, le mutate circostanze e la sensazione di un calo del settore hanno indotto un crollo nella seconda metà del 2011, tanto è vero che i prezzi delle unità standard da 20 piedi nel 4° trimestre del 2011 si sono ridotti sino a 2.300 dollari. Nonostante ciò, il prezzo "annualizzato" medio complessivo calcolato per il 2011 ammonta a 2.700 dollari, con un aumento dell'8% rispetto a quello del 2010. Data la notevole incertezza attuale che prevale nel settore della navigazione di linea, con la ridotta attività di acquisizioni nel settore del leasing, è probabile che la domanda resti debole nelle prime settimane del 2012. Per questo non ci si aspetta alcun recupero significativo dei prezzi.
La produzione totale nel 2011 ha superato quella del 2010 di oltre il 20% ed i produttori in genere hanno ricavato un quantitativo maggiore di prodotto dalle infrastrutture esistenti. In termini di singoli produttori, lo scorso anno si è assistito a pochi cambiamenti. Ci si aspetta che il leader del mercato, la Cimc, abbia rappresentato il 50% circa della produzione globale. Ciò comporterebbe che la Singamas Holdings (numero due nel mondo) abbia prodotto il 20%, mentre gli altri, tutti con sede in Cina, avrebbero conseguito l'8-10% ciascuno. Con la prospettiva di un ribasso per il 2012, ci si aspetta che la produzione di nuovi box sia al di sotto di quella del 2011. La previsione si basa sul trend attuale, con la produzione complessiva che quest'anno scivolerebbe al di sotto dei tre milioni di teu, cifra ben inferiore alla capacità produttiva teorica del settore pari a cinque milioni.
La riduzione della domanda è parzialmente correlata al fatto che i vettori marittimi stanno utilizzando le proprie risorse con maggiore efficacia, abbassando così la proporzione dei teu operativi per ciascuno slot utilizzato a bordo. Attualmente, la relativa media è di 1,85, mentre nel corso della recessione 2008-2009 era prossima a 2:1. Allo stesso tempo, gran parte degli armatori (sia vettori che noleggiatori) è attualmente riluttante ad incrementare i propri programmi di acquisizione di nuovi contenitori.
Così, la richiesta globale di contenitori potrebbe restare ferma ancora per un anno, per quanto non ci si aspetti che i prezzi delle nuove costruzioni diminuiscano molto al di sotto del loro attuale livello di 2.300 dollari Usa per 1 unità standard da 20 piedi. Quest'ultimo prezzo è prossimo al pareggio per i produttori, non ci si aspetta che esso cambi a meno che i prezzi dei materiali non calino in modo significativo dal loro attuale livello stabile. Tuttavia, esiste la possibilità che alcune fabbriche posano tornare a tempi di lavorazione più limitati, il che potrebbe nuovamente imporre aumenti al prezzo dei box finiti, in particolare se il mercato dovesse mostrare qualche segno di miglioramento nel corso del 2012.
 
fonte: www.ci-online.co.uk 
traduzione: notiziario C. I. S. Co.
foto: maximaxim (flickr)